FOTOBIOMODULAZIONE

UN ORIZZONTE PIÙ LUMINOSO PER LA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE E LE AFFEZIONI RETINICHE.

La degenerazione maculare senile viene chiamata internazionalmente Age-related Macular Degeneration (AMD) ed è una patologia legata all’avanzamento dell’età che interessa uno specifico settore della retina, la macula. Quando viene accertata la presenza di una AMD, questa può essere di due tipi: secca o umida. Per la maculopatia secca e alcune patologie retiniche esiste oggi un rimedio che si basa sulla fotobiomodulazione. Si tratta di un trattamento chiamato Low Level Light Therapy (LLLT) che consente di utilizzare i fotoni – la parte infinitesimale delle particelle luminose già impiegate nel trattamento dei difetti visivi e di alcune patologie corneali – anche per curare le affezioni della retina.

 

Cos’è la fotobiomodulazione:

Il meccanismo di fotobiomodulazione (PBM) a livello cellulare è costituito dall’irraggiamento di una frequenza prestabilita di luce sui mitocondri, microscopici componenti delle cellule atti a produrre l’energia necessaria alle funzioni biologiche delle cellule stesse. Questo irraggiamento attiva la respirazione mitocondriale, promuovendo così la proliferazione cellulare e la citoprotezione, cioè la capacità delle cellule di difendersi.

 

Come agisce la fotobiomodulazione sui fotorecettori:

La fotobiomodulazione agisce attraverso l’assorbimento dei fotoni da parte dei fotorecettori nel tessuto bersaglio. In questo modo, a livello cellulare si verificano aumenti della produzione di energia e dell’apporto di ossigeno, ossido nitrico e calcio che rallentano il processo di invecchiamento, ritardando la morte delle cellule e migliorandone la sopravvivenza.

 

L’utilizzo della fotobiomodulazione in medicina:

La fotobiomodulazione è un processo indolore, non invasivo, che non produce calore, non danneggia il tessuto e stimola una risposta cellulare. È attualmente utilizzato in alcuni ambiti della medicina e della fisioterapia per il trattamento dell’artrite, per la riparazione delle ferite e per lenire traumi, distorsioni e danni muscolo-scheletrici e legamentosi. I suoi benefici sono inoltre sempre più riconosciuti per alcune patologie neurologiche, per eventi traumatici quali ictus o ischemia globale, per malattie degenerative quali il Morbo di Alzheimer o il Morbo di Parkinson e per disturbi psichiatrici quali depressione e ansia

 

Indicazioni per il trattamento Low Level Light Therapy tramite fotobiomodulazione:

La Low Level Light Therapy è indicata per il trattamento di patologie e danni oculari, compresi casi d’infiammazione, edema o deposizione di drusen. Contribuisce inoltre al miglioramento della guarigione delle ferite a seguito di traumi o interventi chirurgici oculari, nonché all’aumento dell’acuità visiva e della sensibilità al contrasto in pazienti con malattie degenerative come la degenerazione maculare senile secca.